Informativa 11-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

DPCM 24/10/2020: nuove misure restrittive anti-contagio COVID-19 in vigore fino al 24/11/2020

Il DPCM 24/10/2020 reca le nuove misure restrittive per rispondere all’emergenza da COVID-19, ad integrazione di quanto già emanato in precedenza con il DPCM del 13/10/2020 e del 18/10/2020; tali disposizioni resteranno in vigore fino al 24/11/2020.

Al punto 11 dell’articolo 1 del DPCM in oggetto per le attività professionali si conferma che siano attuate anche mediante modalità di lavoro agile, ove possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Viene raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale anche da parte dei datori di lavoro privati e fortemente raccomandato agli stessi l’utilizzo della modalità di lavoro agile e di quanto previsto dai Protocolli di Sicurezza.
Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Chiusi anche i centri culturali, centri sociali e ricreativi. Stop anche ai parchi tematici e di divertimento. Vietate le sagre, le fiere ed eventi similari.

Cisterne di gasolio: rinviato al 1° gennaio 2021 l’obbligo della denuncia di esercizio

E’ stata rinviata al 1° gennaio 2021 l’entrata in vigore dei nuovi adempimenti per i possessori di distributori ad uso privato. La Legge n. 27 del 24/04/2020, di conversione del Decreto “Cura Italia”, rinvia al 1° gennaio 2021 la scadenza relativa all’obbligo della denuncia di esercizio da parte dei possessori delle cisterne di gasolio, presso l’Ufficio delle Dogane competente per territorio.

ll Testo Unico sulle Accise di cui al D.Lgs. 26 ottobre 1995, n° 504 e s.m.i. ha subito alcune modifiche introdotte con il D.L. 124/2019, coordinato con legge di conversione n. 157 del 19 dicembre 2019.
Tale norma ha introdotto nuovi adempimenti (in vigore dal 01/01/2021) per le aziende interessate da depositi di gasolio; in particolare l’art. 5 estende l’obbligo di denuncia dei serbatoi di gasolio posseduti a più soggetti. Infatti, il limite finora riconosciuto per procedere alla denuncia dei depositi commerciali viene abbassato provocando l’estensione automatica dell’obbligo. La denuncia è l’atto formale usato per dichiarare il possesso di determinate cisterne all’autorità competente, ossia l’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane territorialmente competente.
Tale modifica interessa:

  • I soggetti in possesso di depositi di gasolio ad uso privato, agricolo e industriale superiori ai 10 metri cubi
  • I soggetti aventi distributori automatici collegati a serbatoi la cui capacità supera i 5 metri cubi
  • I soggetti tenuti a denunciare i serbatoi in possesso devono richiedere la licenza fiscale all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Altra modifica apportata dal D.L. 124/2019 riguarda il registro di carico e scarico merci usato per annotare i rifornimenti del prodotto contenuto, questo diventa semplificato e dovrà essere trasmesso in via telematica.

Albo Nazionale Gestori Ambientali: rinnovo iscrizioni categoria 2-bis in scadenza al 25/12/2020

La categoria 2-bis dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali consente alle ditte iscritte il trasporto dei rifiuti ai produttori iniziali di rifiuti; l’iscrizione delle imprese in categoria 2-bis, ha una durata decennale. Il 25/12/2020 scadranno tutte le iscrizioni rilasciate dal 15 aprile 2008 al 25 dicembre 2010 (data di entrata in vigore del D.lgs. 205/2010).

E’ opportuno, pertanto, verificare la validità del proprio provvedimento di iscrizione e provvedere alla presentazione dell’istanza di rinnovo dell’iscrizione laddove necessario.
La domanda di rinnovo può essere inviata a partire da 5 mesi prima della scadenza, come previsto dal regolamento dell’Albo (D.M. 120/2014). In tale sede è necessario verificare i dati della propria iscrizione (targhe veicoli, attività svolta e codici rifiuto autorizzati) in modo da comunicare tempestivamente le eventuali variazioni intervenute

Banca dati gas fluorurati: entro il 30/11/2020 previso l’obbligo di versamento del diritto di segreteria

Le imprese e le persone certificate iscritte nella banca dati gas fluorurati, devono versare i relativi diritti di segreteria, secondo le modalità previste, entro il 30/11/2020, in base a quanto previsto all’art. 16 comma 11 del DPR 146/2018.

Ai fini della gestione e della tenuta della banca dati gas fluorurati, è previsto l’obbligo per le imprese certificate e le persone fisiche certificate di dover versare annualmente ed entro la fine del mese di novembre di ogni anno, alle Camere di commercio competenti per territorio, i diritti di segreteria previsti. I soggetti in questione devono accedere all’area riservata utilizzando il link https://interventi.fgas.it utilizzando le credenziali in possesso oppure SPID o CNS.

Sostanze estremamente preoccupanti (SVHC): obbligo di comunicazione al database SCIP

L’Unione Europea, tar le misure dirette a tutelare gli utilizzatori e consumatori finali dei prodotti e alla tutela dell’ambiente, prevede l’istituzione di un database europeo: SCIP (Substances of Concern In articles and Products) che raccolga i riferimenti degli articoli o insiemi di articoli che contengono sostanze estremamente preoccupanti (SVHC). L’organo deputato alla raccolta di tali dati è l’ECHA (Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche) alla quale dovranno essere trasmesse, pertanto, le informazioni riguardanti tali articoli ed oggetti contenti le SVHC, a partire dal 5 gennaio 2021.

Tale obbligo di comunicazione era già previsto dall’art 33 del Regolamento REACh (Reg. CE n. 1907/2006) in capo ai fornitori di articoli contenenti SVHC in concentrazione > 0,1% in peso. Il database SCIP, risulterà uno strumento utile per gli addetti del settore rifiuti per una opportuna informazione sulla presenza di tali sostanze particolarmente pericolose e quindi per il loro adeguato trattamento. Sarà inoltre accessibile direttamente anche dagli utilizzatori degli articoli per trarne informazioni sull’uso sicuro e corretto smaltimento.
Sono soggetti all’obbligo di notifica allo SCIP i fornitori di articoli che contengono sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) in concentrazione superiore a 0,1% in peso.

OT23 anno 2021, pubblicata la guida alla compilazione e la versione aggiornata del modello

INAIL ha pubblicato la guida alla compilazione e una versione aggiornata del modello OT23 per presentare la domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione. Per ottenere la riduzione la domanda dovrà essere inviata, esclusivamente tramite il servizio online dell’INAIL, entro il 1° Marzo 2021 per gli interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza relativi all’anno 2020.

L’INAIL fornisce inoltre una scheda di sintesi con gli interventi ed i relativi punteggi per ottenere la riduzione. Nella scheda di sintesi fornita dall’INAIL sono riportate le principali novità sugli interventi migliorativi: i nuovi interventi, gli interventi che sono stati rimodulati e/o eliminati e quelli che sono stati modificati.

CONAI: adempimenti in scadenza a Novembre 2020

Si ricorda che i produttori di imballaggi e gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”), che inoltrano a CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità mensile, entro il 20/11/2020 sono tenuti ad inoltrare a CONAI, il modulo di dichiarazione:

  • mod. 6.1 per i produttori o importatori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
  • mod. 6.2 per gli importatori di merci imballate;
  • mod. 6.10 per gli importatori/esportatori che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.

Informativa 10-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

Albo gestori rifiuti: indicazioni su carrozzerie mobili trasporto rifiuti

E’ stata recentemente pubblicata la Deliberazione del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali del 24 giugno 2020, n. 3 che ha modificato la precedente delibera n. 6 del 9 settembre 2014, procedendo all’identificazione, per tipologie, delle carrozzerie mobili impiegate per il trasporto dei rifiuti e all’integrazione della relativa modulistica.

Tale delibera, in vigore dal 2 febbraio 2021, stabilisce l’obbligo per il Responsabile Tecnico di attestare la tipologia di carrozzeria mobile (containers, casse mobili, cisterne, compattatori, cassoni e pianali) e i codici EER abbinati alla stessa. L’impresa potrà così utilizzare le carrozzerie mobili della medesima tipologia oggetto dell’attestazione.
Nei provvedimenti d’iscrizione all’Albo, sarà riportato, per ogni veicolo che l’impresa intende equipaggiare con carrozzeria mobile, le tipologie di carrozzerie abbinate e i codici EER abbinati con la carrozzeria stessa. Inoltre, nel caso di utilizzo di carrozzeria mobile, i rifiuti che l’impresa può trasportare risultano dalla combinazione dei codici EER autorizzati sulle carrozzerie mobili associate veicolo.

“Decreto rifiuti”: aggiornato il Testo Unico Ambientale

È stato pubblicato in GU il D. Lgs. n. 116/2020 che apporta significative modifiche ed integrazioni al Testo Unico Ambientale, in particolare alla Parte IV del D. Lgs. n. 152/06 e s.m.i.
Tra le novità introdotte, alcune sono di immediata operatività, a partire dal 26/09/2020, altre necessitano di successivi provvedimenti attuativi.

Fra le principali novità di segnala:

NUOVA DEFINIZIONE DI RIFIUTO URBANO
La modifica comporta che saranno definiti rifiuti urbani:
i rifiuti elencati nel nuovo allegato L-quater
se derivanti dalle attività elencate nel nuovo allegato L-quinquies.
L’introduzione di questa nuova disposizione e dei relativi allegati comporterà la modifica dei criteri di classificazione dei rifiuti qualificati urbani e di conseguenza anche di quelli considerati speciali. Tale disposizione entrerà in vigore dal 1° gennaio 2021.

RIFIUTI DELLE FOSSE SETTICHE E RETI FOGNARIE
Risulta chiarita l’esclusione dai rifiuti urbani dei rifiuti derivanti dallo spurgo delle fosse settiche e delle reti fognarie.

NUOVA DEFINIZIONE DI “DEPOSITO TEMPORANEO PRIMA DELLA RACCOLTA” e ATTESTAZIONE DI AVVENUTO SMALTIMENTO
Il nuovo disposto, di immediata operatività, stabilisce la sostituzione del «certificato di avvenuto smaltimento», le cui modalità di rilascio avrebbero dovuto essere definite con un decreto ministeriale mai intervenut, con una «attestazione di avvenuto smaltimento”.

NUOVO SISTEMA DI TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI
Viene richiamato il nuovo Sistema di tracciabilità dei rifiuti», collegato al REN, Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Il comma 1 dell’art. 188-bis, rimanda ad apposito decreto del Ministeriale la definizione di nuove modalità di adempimento degli obblighi relativi ai registri di carico e scarico dei rifiuti ed ai formulari di identificazione per il trasporto in connessione con il REN.

NOVITÀ IN TEMA DI REGISTRI DI CARICO SCARICO RIFIUTI E FORMULARI DI TRASPORTO RIFIUTI
Si segnala che il termine di conservazione dei registri di carico scarico dei rifiuti viene ridotto da 5 a 3 anni dall’ultima registrazione effettuata. Analogamente è previsto che la conservazione dei formulari di trasporto sia ridotta a 3 anni.
Viene chiarito che la restituzione della quarta copia del FIR da parte del trasportatore può essere effettuata a mezzo PEC (disposizione già previgente) specificando opportunamente che l’originale della quarta copia del FIR può essere conservata nei propri archivi da parte del trasportatore stesso (con il nuovo termine di 3 anni) oppure restituita al produttore con le modalità consuete.

SOSTA DEI VEICOLI IN CONFIGURAZIONE DI TRASPORTO
La sosta dei veicoli di trasporto di rifiuti, motivata da ragioni tecniche o di trasbordo, viene consentita fino a 72 ore, diversamente dalla previgente disposizione che si limitava a 48 ore.

REGIME SANZIONATORIO
La nuova formulazione dell’art 258 comma 13, prevede una esclusione dall’applicabilità delle sanzioni in caso di errori materiali o violazioni formali che non vadano ad inficiare la tracciabilità dei rifiuti.

Distacco sul lavoro: nuovi riferimenti sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori

Il D.Lgs. 15 settembre 2020, n. 122 che attua la direttiva (UE) 2018/957 sul distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, modifica il precedente D.Lgs. n.136/2016 specificando la “salute e sicurezza sul lavoro” fra le materie per le quali occorre garantire le condizioni di lavoro previste per chi effettua prestazioni lavorative subordinate analoghe nel luogo in cui si svolge il distacco.

L’obiettivo delle nuove norme è quello di:

  • adeguare l’ordinamento nazionale a quello europeo nel settore del distacco transnazionale dei lavoratori e di limitare quindi il dumping sociale e salariale
  • rafforzare la parità di trattamento tra lavoratori “locali” e lavoratori distaccati, attraverso la riaffermazione del principio per cui le imprese distaccatarie sono tenute a garantire ai lavoratori distaccati le medesime condizioni riconosciute ai dipendenti “interni”.
  • ampliare l’elenco delle condizioni di lavoro e occupazione per cui si prevede l’applicazione della legge dello Stato membro ospitante, anche mediante l’inclusione della disciplina in tema di alloggio, indennità o rimborso spese in caso di trasferte o viaggi richiesti dalla società distaccataria.

Pacchetto “Economia Circolare”: pubblicati i decreti su rifiuti da imballaggio, pile e RAEE, veicoli fuori uso e discariche

Sono stati pubblicati in GU quattro decreti legislativi in materia di veicoli fuori uso, pile e accumulatori, discariche e imballaggi.
Nello specifico:

  • DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 116 
Attuazione della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti e attuazione della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.
  • DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 118 
Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano le direttive 2006/66/CE relative a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.
  • DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 119
Attuazione dell’articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso.
  • DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 121
Attuazione della direttiva (UE) 2018/850, che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.
  • DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 116
    Tale decreto:
    • riforma il sistema di responsabilità estesa del produttore (EPR), che ne individua e circoscrive specificamente responsabilità, compiti e ruoli;
    • nel prevedere e disciplinare l’applicazione di requisiti minimi generali in materia di EPR, individua i requisiti atti a definire i ruoli e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella filiera, a determinare gli obiettivi di gestione dei rifiuti;
• stabilisce che i produttori corrispondono un contributo finanziario che consenta di coprire i costi della raccolta differenziata;
• istituisce un “Registro nazionale dei produttori” per consentire il controllo del rispetto degli obblighi in materia di responsabilità estesa del produttore;
    • introduce norme in materia di gestione dei rifiuti e degli imballaggi, introducendo nuove definizioni e condizioni da rispettare sulla gestione di tali rifiuti;
    • Infine, si stabiliscono le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili per il mancato rispetto delle norme introdotte, con particolare riferimento all’iscrizione al Registro nazionale dei produttori e alla mancata o incompleta trasmissione dei dati informativi.

DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 118
Tale decreto prevede che il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare invii, ogni anno, alla Commissione europea, una relazione contenente informazioni, comprese stime circonstanziate sulle quantità, in peso, di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) immesse sul mercato e di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) raccolti separatamente ed esportati, nonché informazioni relative alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile e di accumulatori elaborate dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).

DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 119
Tale decreto ha l’obiettivo di:

  • prevenire e ridurre la produzione di rifiuti da veicoli fuori uso;
• garantire il reimpiego e il riciclaggio ed altre forme di recupero dei veicoli e dei veicoli fuori uso;
  • assicurare una più efficiente operatività, da un punto di vista ambientale, di tutti i soggetti economici coinvolti nel ciclo di utilizzo e di trattamento degli stessi veicoli.
  • individua forme di promozione e di semplificazione per il riutilizzo delle parti dei veicoli fuori uso utilizzabili come ricambio; 
• rafforza l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di tracciabilità e di contabilità dei veicoli, dei veicoli fuori uso e dei rifiuti derivanti dal trattamento degli stessi, con particolare riferimento all’obbligo della pesatura dei veicoli fuori uso nei centri di raccolta;
  • individua misure per sviluppare o incentivare il riciclo dei rifiuti provenienti da impianti di frantumazione dotati delle migliori tecniche disponibili, finalizzando lo smaltimento o il recupero energetico ai soli rifiuti non riciclabili.

DECRETO LEGISLATIVO 3 settembre 2020, n. 121
Tale decreto ha l’obiettivo di:

  • riformare il sistema dei criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica;
  • adeguare al progresso tecnologico i criteri di realizzazione e di chiusura delle discariche;
  • definire le modalità, i criteri generali e gli obiettivi progressivi, anche in coordinamento con le regioni, per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla direttiva in termini di percentuali massime di rifiuti urbani conferibili in discarica.

Abilitazione conduzione generatori di vapore: nuove regole

E’ stato recentemente pubblicato in GU il DM 07/08/2020 che aggiorna le condizioni di abilitazione alla conduzione di generatori a vapore e di acqua surriscaldata alimentati a fuoco diretto o a fuoco indiretto con rischio di surriscaldamento. Tale decreto abroga a partire dal 30/09/2021 il vecchio DM 01/03/1974.

End of Waste: in arrivo il regolamento per la carta e cartone

Il Ministero dell’Ambiente ha approvato il nuovo decreto attuativo che regolamenta la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto nel settore della carta e cartone; esso disciplina i criteri e le condizioni in base ai quali, a seguito di specifiche operazioni, gli scarti di carta e cartone cessano di essere rifiuti e possono essere riutilizzati nella filiera.
Maggiori dettagli nel provvedimento in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tale regolamento, in attesa della pubblicazione in GU, si compone di 7 articoli che definiscono gli ambiti di applicazione, i criteri ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto, gli scopi specifici di utilizzabilità; risultano previsti inoltre i seguenti allegati:
–      l’allegato 1 reca i criteri generali ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto, con esplicito riferimento alla norma UNI EN 643.
–       l’allegato 2 individua gli scopi specifici per cui sono utilizzabili la carta e cartone recuperati.
–      l’allegato 3 riporta il modello della dichiarazione di conformità (DDC), redatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, che reca l’anagrafica del produttore e le dichiarazioni del produttore sulle caratteristiche della carta e cartone recuperati.

CONAI: adempimenti in scadenza a Ottobre 2020

Si ricorda che i produttori di imballaggi e gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”), che inoltrano a CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità mensile, entro il 20/10/2020 sono tenuti ad inoltrare a CONAI, il modulo di dichiarazione:

  • mod. 6.1 per i produttori o importatori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
  • mod. 6.2 per gli importatori di merci imballate;
  • mod. 6.10 per gli importatori/esportatori che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.

Informativa 09-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

Applicazioni e rischi per la salute derivanti dall’ozono: documento INAIL-ISS

Da INAIL e ISS è stata recentemente pubblicata una pubblicazione sull’utilizzo dell’ozono nella pratica industriale. Secondo l’ISS attualmente in Italia l’ozono può essere commercializzato ed usato esclusivamente come sanificante; per l’eventuale uso come disinfettante vale a dire come prodotto specificamente atto a combattere, ovvero a ridurre, eliminare, rendere innocui i microorganismi occorre attendere il completamento della valutazione a livello europeo ai sensi del Regolamento (UE) 528/2012 sui biocidi.
Secondo INAIL inoltre i generatori di ozono vanno utilizzati previa opportuna valutazione del rischio, adottando adeguate misure organizzative in modo da effettuare in totale sicurezza il processo di sanificazione; risulta pertanto sconsigliato l’impiego in ambito domestico da parte di operatori non professionali.

Albo Nazionale Gestori Ambientali: scadenza rinnovo iscrizioni categoria 2-bis

Si ricorda a tutte le imprese iscritte in cat. 2-bis dell’Albo nazionale gestori rifiuti (trasporto propri rifiuti – produttori iniziali) che, come previsto dalla normativa vigente, la durata dell’iscrizione è decennale.
Il 25 dicembre 2020 scadranno tutte le iscrizioni rilasciate dal 15 aprile 2008 al 25 dicembre 2010 (data di entrata in vigore del D.lgs. 205/2010).
La domanda di rinnovo può essere inviata a partire da 5 mesi prima della scadenza, come previsto dal regolamento dell’Albo (D.M. 120/2014).
Prima dell’invio della domanda di rinnovo, si ricorda all’impresa di verificare i dati della propria iscrizione (targhe veicoli, attività svolta e codici rifiuto autorizzati) e a comunicare tempestivamente le eventuali variazioni.

Scuole: via libera alle Linee guida sulla gestione di casi e focolai di SARS-COV-2

La conferenza Stato Regioni ha recentemente emanato e approvato il documento relativo alle “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”, predisposte da Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione e INAIL
Tale documento si prefigge di fornire un supporto operativo per la gestione dei casi di bambini con segni/sintomi COVID-19 correlati e per la preparazione, il monitoraggio e la risposta a potenziali focolai da COVID-19 collegati all’ambito scolastico e dei servizi educativi dell’infanzia, adottando modalità basate su evidenze e/o buone pratiche di sanità pubblica, razionali, condivise e coerenti sul territorio nazionale, evitando così frammentazione e disomogeneità.
Fra le criticità sottolineate dal documento, l’identificazione del meccanismo con il quale gli insegnanti posti in quarantena possano continuare a svolgere regolarmente la didattica a distanza, compatibilmente con il loro stato di lavoratori in quarantena.

Medi impianti di combustione: pubblicato il D.Lgs. n.102/2020 sulla limitazione delle emissioni

Il Decreto Legislativo 30 luglio 2020, n. 102, entrato in vigore il 28 agosto 2020, regola le emissioni in atmosfera degli inquinanti prodotti da “medi” impianti di combustione; tale decreto modifica sensibilmente il D.Lgs. 152/06 e s.m.i. (artt. 268-273 bis e 279, 281, 283, 284, allegati I IV, VI e IX alla Parte V) ed integra il contenuto del D.Lgs. n.183/2017 di attuazione della direttiva (UE) 2015/2193.
Il nuovo provvedimento interviene su alcuni punti della norma con l’intento di razionalizzare e semplificare le procedure autorizzatorie, rendere più efficaci i controlli, rivedere il regime sanzionatorio, sia con riferimento alle imprese, che ai privati gestori di impianti di combustione. Vengono inoltre introdotte alcune nuove definizioni (p.es. emissioni odorigene) e modificate alcune in essere (p.es. solvente organico)

Pacchetto Direttive su “Economia Circolare”: quattro decreti approvati in via definitiva

Il Consiglio dei ministri n. 61 dell’8 agosto 2020 ha definitamente approvato alcuni decreti di adozione delle normative europee Dir. 2018/849, Dir. 2018/850, Dir. 2018/851 in materia di rifiuti da veicoli fuori uso, pile e accumulatori, discariche e imballaggi.

Le Direttive 2018/849, 2018/850, 2018/851, che fanno parte di un Pacchetto ancora inattuato in Italia, incidono sulla normativa nazionale in materia di rifiuti, discariche e veicoli fuori uso e sono:

  • direttiva (UE) 2018/849 UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e veicoli fuori uso
  • direttiva (UE) 2018/850, sulle discariche di rifiuti
  • direttiva (UE) 2018/851, sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio

Radiazioni ionizzanti: pubblicato il D.Lgs. n.101/2020

Dal 27 agosto 2020 è in vigore il Decreto Legislativo 31 luglio 2020, n. 101 “Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom”, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell’articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117”.

Tra le novità più rilevanti si segnala come il responsabile della sorveglianza sanitaria ha la possibilità di richiedere che la sorveglianza prosegua anche dopo l’esposizione, per il periodo di tempo che ritiene necessario per proteggere la salute del lavoratore. E’ previsto inoltre che venga informato il lavoratore stesso riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa come avviene già oggi per l’esposizione all’amianto; la sorveglianza sanitaria in corso del rapporto di lavoro resta a carico del datore di lavoro.


CONAI: adempimenti in scadenza a settembre 2020

Si ricorda che i produttori di imballaggi e gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”), che inoltrano a CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità mensile, entro il 20/09/2020 sono tenuti ad inoltrare a CONAI, il modulo di dichiarazione:

  • mod. 6.1 per i produttori o importatori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
  • mod. 6.2 per gli importatori di merci imballate;
  • mod. 6.10 per gli importatori/esportatori che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.

Per gli importatori di merci imballate che hanno scelto di stimare il contributo ambientale CONAI, da riconoscere sulla base di procedure semplificata con calcolo forfettario sulla base del fatturato dell’anno precedente, è necessario inviare la specifica modulistica di dichiarazione del contributo entro il 30/09/2020.

Informativa 08-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

Deposito temporaneo rifiuti: ritorno alle “vecchie” condizioni

Nel decreto di conversione del c.d. Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020 convertito con L. n. 77 del 17/07/2020) è stata abrogata la deroga prevista ai quantitativi e alle tempistiche per il deposito temporaneo dei rifiuti speciali.
Tale decreto, in base al periodo di emergenza sanitaria “COVID-19”, aveva aumentato sia in termini quantitativi (raddoppio dei volumi previsti) sia in termini temporali (aumentandoli da 12 a 18 mesi), le normali condizioni previste dall’art. 183 del D. Lgs. n. 152/06 e s.m.i..

Si ritorna quindi alla definizione e alle condizioni di cui all’art. 183 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. che recita:
“Il raggruppamento dei rifiuti e il deposito preliminare alla raccolta ai fini di trasporto in un impianto di trattamento, effettuati, prima della raccolta, nel luogo in ci gli stessi sono prodotti…”
“2) i rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle seguenti modalità alternative, a scelta del produttore dei rifiuti: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi, In ogni caso, allorchè il quantitativo di rifiuti non superi il predetto limite all’anno, il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno.”

OT23 anno 2021: pubblicata guida alla compilazione e modello aggiornato

INAIL ha pubblicato la guida alla compilazione e una versione aggiornata del modello OT23 per presentare la domanda di riduzione del tasso medio per prevenzione. Per ottenere la riduzione del premio INAIL, la domanda dovrà essere inviata, esclusivamente tramite il servizio online dell’INAIL, entro il 01/03/2021 per gli interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza relativi all’anno 2020.

L’INAIL ha fornito inoltre una scheda di sintesi con gli interventi ed i relativi punteggi per ottenere la riduzione. Le modifiche introdotte nel nuovo modello che hanno un impatto sulla natura o sul campo di applicazione degli interventi sono le seguenti:

  • intervento A-2.1(ancoraggi): è stato inserito il riferimento alla norma UNI 11578:2015 e alle categorie A, C, e D della stessa, in conformità ai requisiti posti per tali dispositivi nel bando ISI 2019;
  • intervento B-2 (trasporto casa-lavoro): non viene più ammessa la possibilità di servizio svolto da propri dipendenti in quanto ciò consisteva spesso nella fornitura dell’auto aziendale ad uno dei dipendenti con richiesta di “accompagno” al o dal luogo di lavoro per i colleghi, in particolare nel settore edile; questa modalità di svolgimento del servizio non garantisce che esso venga svolto da personale in condizioni idonee, in quanto già gravato dalle attività connesse alla propria mansione;
  • intervento C-4.1(promozione della salute osteoarticolare): è stato esplicitato il coinvolgimento del personale sanitario negli interventi formativi;
  • intervento C-5.1(prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori): è stato esplicitato il coinvolgimento del personale sanitario negli interventi formativi e richiesto lo svolgimento di almeno 2 attività tra quelle elencate;
  • intervento C-5.2(prevenzione uso sostanze psicotrope/abuso di alcol): è stato esplicitato il coinvolgimento del personale sanitario negli interventi informativi;
  • intervento D-2 (sensibilizzazione molestie): l’intervento è stato incentrato sulla parte dell’accordo quadro europeo concernente la formazione e l’informazione

End of waste PFU: pubblicato il regolamento per la cessazione della qualifica di rifiuti della gomma vulcanizzata

E’ stato pubblicato nella G.U. n. 182 del 21/07/2020 il D.M. n. 78/2020 contenente la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuti per il settore della gomma riciclata proveniente da pneumatici fuori uso (PFU).

In particolare, tale provvedimento stabilisce:

  • la tipologia dei rifiuti a cui il regolamento si applica
  • le modalità di ricevimento e accettazione dei conferimenti
  • i vincoli di conservazione della documentazione e di tracciamento
  • la dichiarazione di conformità sui lotti di produzione e relative modalità di controllo e verifica
  • le condizioni alle quali gli eventuali sistemi di gestione ambientali adottati dalle organizzazioni possono costituire valore esimente
  • gli impieghi consentiti e i limiti di utilizzo della GVG (Gomma Vulcanizzata Granulare)

Nuova norma UNI relativa a Servizio di Prevenzione e Protezione

Il 01/07/2020 l’UNI ha pubblicato la norma UNI/PdR 87:2020 dal titolo “Servizio prevenzione e protezione – Attività tipiche del servizio di prevenzione e protezione così come previsto dall’art. 33 del D.Lgs. 81/2008”, che rappresenta la prassi di riferimento e fornisce elementi utili al datore di lavoro e, in generale, a tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione e gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, per esplicitare le attività tipiche svolte nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione (SPP) così come previsto dall’art. 33 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..

In una prima fase – quella della pianificazione – vengono identificati gli ambiti di intervento e delle attività tipiche che dovranno essere svolte dal SPP aziendale sulla base dell’analisi del contesto organizzativo. Nella fase dell’attuazione – che rappresenta il momento in cui si attua ciò che si è pianificato – vengono effettuati i controlli operativi sulle misure di prevenzione e protezione. Una volta verificati i risultati raggiunti, attraverso riesami periodici e valutazioni prestazionali (fase di check), si passa alla fase finale dell’azione in cui, sulla base degli esiti delle verifiche e delle valutazioni prestazionali, vengono identificate le azioni correttive da intraprendere ai fini del miglioramento continuo.

Albo Nazionale Gestori Ambientali: nuove circolari e scadenza iscrizione 2BIS.

Sono state recentemente pubblicate da parte dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali le seguenti circolari esplicative:

  • Circolare n. 9 del 15 luglio 2020 – Aggiornamento quiz verifiche di idoneità del responsabile tecnico.
  • Circolare n. 8 del 7 luglio 2020 – Notifica provvedimenti di sospensione e di cancellazione per mancato versamento dei diritti di iscrizione.
  • Circolare n. 7 del 29 giugno 2020 – Chiarimenti sulla validità dei procedimenti disciplinari.
  • Circolare n. 6 del 29 giugno 2020 – Chiarimenti sull’utilizzo dei codici EER 99.

Si ricorda inoltre alle imprese iscritte in cat. 2-bis che, come previsto dalla normativa vigente, la durata dell’iscrizione è decennale. Il 25 dicembre 2020 scadranno tutte le iscrizioni rilasciate dal 15 aprile 2008 al 25 dicembre 2010 (data di entrata in vigore del D.lgs. 205/2010). La domanda di rinnovo può essere inviata a partire da 5 mesi prima della scadenza, come previsto dal regolamento dell’Albo (D.M. 120/2014).

COVID-19: linee guida AICARR su aria condizionata

L’AiCARR (Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione) ha pubblicato un “Protocollo per la riduzione del rischio da diffusione del SARS-CoV-2 nelle operazioni di gestione e manutenzione degli impianti di climatizzazione e ventilazione esistenti”.

Questo nuovo documento, offre indicazioni su come operare sugli impianti esistenti, ed è suddiviso in tre sezioni principali con le seguenti finalità: fornire informazioni di carattere generale, di inquadramento della problematica, per poi passare alle tipologie impiantistiche presenti negli edifici e alle loro specificità in funzione della destinazione d’uso, offrire indicazioni aggiuntive rispetto alle normali operazioni di ordinaria gestione e manutenzione degli impianti, al fine di tenere conto delle nuove e più stringenti condizioni di funzionamento o delle eventuali modifiche impiantistiche incorse durante questa recente fase di pandemia, e illustrare indicazioni sulle strategie di pulizia e disinfezione di ogni sezione dell’impianto oggetto dell’intervento.

CONAI: adempimenti in scadenza al 20/08/2020

Si ricorda che i produttori di imballaggi e gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”), che inoltrano a CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità mensile, entro il 20/08/2020 sono tenuti ad inoltrare a CONAI, il modulo di dichiarazione:

  • mod. 6.1 per i produttori o importatori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
  • mod. 6.2 per gli importatori di merci imballate;
  • mod. 6.10 per gli importatori/esportatori che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.

Informativa 07-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

Recupero dei rifiuti: istituito REcer

Con Decreto 21/04/2020 il Ministero dell’Ambiente definisce il funzionamento di REcer, il Registro nazionale per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero dei rifiuti. Il REcer utilizzerà per il suo funzionamento e per la sua organizzazione la piattaforma telematica Monitor-piani e sarà interoperabile con il catasto rifiuti di cui all’art. 189 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

Esso si articola in n. 2 sezione:

  • Autorizzazioni ordinarie, destinata a raccogliere i provvedimenti rilasciati ai sensi degli articoli 208, 209 e 211 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;
  • Procedure semplificate, destinata a raccogliere gli esiti delle procedure semplificate concluse ai sensi dell’art. 216 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

I dati saranno soggetti a controlli a campione da parte dell’ISPRA o dell’ARPA delegata, che hanno accesso alla sezione del REcer destinata a raccogliere i provvedimenti autorizzativi.

Elenco SHVC: aggiornato l’elenco delle sostanze pericolose

E’ stato recentemente aggiornato l’elenco delle sostanze estremamente problematiche (SVHC); nello specifico sono state aggiunte: 1-vinylimidazole, 2-methylimidazole, Dibutylbis(pentane-2,4-dionato-O,Ò)tin, utilizzate nei processi industriali per produrre rispettivamente polimeri, prodotti di rivestimento e materie plastiche, che sono tossiche per la riproduzione, e un disgregatore endocrino (Butyl 4-hydroxybenzoate (Butylparaben) che viene utilizzato nei cosmetici.

L’elenco delle sostanze “candidate” comprende sostanze estremamente problematiche che possono avere effetti gravi sulla nostra salute o sul nostro ambiente. In futuro potrebbero essere inseriti nell’elenco delle autorizzazioni, ovvero il produttore dovrebbe richiedere l’autorizzazione per continuare a utilizzarli. Le società possono avere obblighi legali quando la loro sostanza è inclusa nell’elenco dei candidati – da sola, in miscele o in prodotti. Qualsiasi fornitore di prodotti contenenti una sostanza dell’elenco di candidati al di sopra di una concentrazione in peso dello 0,1% deve fornire informazioni sufficienti ai propri clienti e consumatori per consentirne un uso sicuro.

Primo soccorso e formazione: indicazioni dal Ministero Salute

La Circolare del Ministero della Salute del 05/06/2020 fornisce alcune indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso e per la formazione in sicurezza dei soccorritori in modifica ad interim ai protocolli di rianimazione (BLS-D: Basic Life Support and Defibrillation) universalmente riconosciuti.

Il Documento riportato nell’allegato alla Circolare, fa seguito alla riapertura dei corsi formazione nel settore del primo soccorso stabilita dal Comitato Tecnico Scientifico; il documento è focalizzato su tre punti:

  • il soccorso balneare,
  • le indicazioni sul soccorso e sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare extra ospedalieri per soccorritori “laici”,
  • la formazione in sicurezza dei soccorritori ai fini del rilascio della certificazione BLS-D.

Agenti cancerogeni e mutageni: aggiornamento con il nuovo D.Lgs. 44/2020

E’ stato pubblicato recentemente il D.Lgs. n. 44 del 01/06/2020 “Attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE del Consiglio, relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro”. Esso fornisce il nuovo elenco aggiornato degli agenti cancerogeni o mutageni pericolosi e dei relativi livelli di esposizione, modificando i valori limite di esposizione di cui agli allegati XLII e XLIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Fra le modifiche previste in tale decreto si evidenzia l’abbassamento del valore limite di esposizione a cloruro di vinile monomero e delle polveri di legno duro (frazione inalabile), e l’inserimento di nuovi valori limite di esposizione professionale per i composti del Cromo VI, per la polvere di silice cristallina respirabile, per l’ossido di etilene e l’1-3-butadiene.

SARS-CoV-2: virus inserito nell’elenco degli agenti biologici del gruppo 3

La Commissione europea ha inserito il virus SARS-CoV-2, nell’elenco degli agenti biologici che possono causare malattie infettive nell’uomo. Con la direttiva (UE) 2020/739 del 3/06/2020, infatti, è stato modificato l’allegato III della direttiva 2000/54/CE – contenente l’elenco dei virus cui possono essere esposti i lavoratori durante il lavoro e dai quali vanno, quindi, tutelati – classificando il “coronavirus 2 della sindrome respiratoria acuta grave” nella fascia di rischio 3.

Si ricorda come un agente biologico del gruppo 3 è definito come “un agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori; l’agente biologico può propagarsi nella comunità, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche”. Gli Stati membri dovranno adeguarsi alla direttiva (UE) 2020/739 entro il 24/10/2020.

 

Bando ISI INAIL Agricoltura 2019/2020: prossima la pubblicazione dell’Avviso pubblico

Entro metà luglio è prevista la pubblicazione dell’Avviso pubblico ISI Agricoltura 2019/2020 per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nelle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli del bando, in attuazione dell’articolo 1, commi 862 e succ., legge 28 dicembre 2015 n. 208, e l’avvio della procedura. Si sottolinea e si ricorda come le restanti iniziative previste nel bando ISI INAIL 2019/2020 sono state abrogate.

CONAI: adempimenti in scadenza al 20/07/2020

Si ricorda che i produttori di imballaggi e gli importatori di imballaggi vuoti o di merci imballate (“imballaggi pieni”), che inoltrano a CONAI dichiarazione del contributo ambientale con periodicità trimestrale, entro il 20/07/2020 sono tenuti ad inoltrare a CONAI, il modulo di dichiarazione relativo al 2° trimestre 2020; in particolare:

  • mod. 6.1 per i produttori o importatori di imballaggi e/o materiali di imballaggio;
  • mod. 6.2 per gli importatori di merci imballate;
  • mod. 6.10 per gli importatori/esportatori che hanno adottato la procedura di compensazione import/export.

Informativa 06-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

MUD 2020: scadenza presentazione entro il 30/06/2020

La scadenza per la presentazione del MUD 2020, riferito ai rifiuti gestiti nel corso del 2019, è stata prorogata dal c.d. “Decreto Cura Italia”, dal 30/04/2020 al 30/06/2020.
Si sottolinea come in caso di mancata presentazione del MUD da parte dei soggetti obbligati, o risulta presentato in modo incompleto o inesatto, risulta applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.600 a 15.500 €. Per i soggetti obbligati alla comunicazione veicoli fuori uso la sanzione invece varia da 3.000 a 18.000 € (articolo 13, comma 7, D. Lgs. n. 209/2003). In caso di tardiva trasmissione del MUD, la sanzione varia fra i 26 e 160 €, se l’invio avviene entro i 60 giorni successivi alla scadenza.

INAIL: revoca Bando ISI INAIL 2019 e chiarimenti sulla tutela nei casi accertati di infezione COVID-19

Il bando di finanziamento ISI INAIL 2019 è revocato, in base a quanto stabilito dal comma 5 dell’articolo 95 del DL n. 34 del 19/05/2020. Inoltre, con Circolare INAIL n. 22 del 20/05/2020, l’Istituto fornisce chiarimenti sulla tutela infortunistica ai lavoratori che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 in occasione di lavoro.
L’INAIL chiarisce che l’indennità per inabilità temporanea assoluta copre anche il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria – sempre che il contagio sia riconducibile all’attività lavorativa – con la conseguente astensione dal lavoro. Gli oneri degli eventi infortunistici del contagio non incidono sull’oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, ma sono posti a carico della gestione assicurativa, a tariffa immutata, e quindi non comportano maggiori oneri per le imprese.
In merito alle risorse del bando ISI, INAIL chiarisce che sono escluse dal finanziamento le risorse assegnate all’asse 5 di ISI 2019 provenienti dal fondo agricoltura istituito con la legge 208/2015, per cui è prossima la pubblicazione dell’avviso dedicato alle micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria dei prodotti agricoli. Entro il 30 giugno 2020 saranno definiti gli aggiornamenti inerenti all’avvio delle iniziative che INAIL intende assumere, nel breve termine, con particolare riguardo all’avvio della procedura ISI Agricoltura 2019-2020.

COVID-19 – Circolare 17644/2020: misure contenitive del contagio attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie e abbigliamento

Il Ministero della salute ha emanato la Circolare n° 17644 – Indicazioni per l’attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento.
Nel dettaglio di ciascuna attività produttiva, la Circolare chiarisce che risulta importante la valutazione del contesto per attuare idonee, mirate ed efficaci misure di sanificazione. Risulta necessario valutare innanzitutto il tipo di postazione di lavoro, per determinare quali tipi di superfici e materiali sono presenti nell’ambiente, che uso ne viene fatto, con che frequenza gli spazi vengono frequentati e le superfici che vengono toccate.
Oltre ai criteri generali validi per tutta la popolazione, per le attività commerciali si indicano tre punti fermi per il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2:

  • Pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti, ecc.;
  • Disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
  • Garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria.

Vengono inoltre definite le Procedure di pulizia e sanificazione per ambienti esterni di pertinenza delle aziende e le varie tipologie di disinfettanti ammessi.

Riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione OT23: pubblicato il modello di domanda per il 2021

E’ stato pubblicato da INAIL in data 13/05/2020, il modulo di domanda per la riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione (c.d. OT23) per l’anno 2021, relativo agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel corso del 2020.
Nel nuovo modello, gli interventi per i quali è possibile richiedere la riduzione sono riorganizzati nelle seguenti categorie: prevenzione degli infortuni mortali (non stradali); prevenzione del rischio stradale; prevenzione delle malattie professionali; formazione, addestramento e informazione; misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza; gestione delle emergenze e DPI.
Rispetto al modello dell’anno scorso, sono semplificate le modalità di attribuzione dei punteggi differenziati in funzione dell’ampiezza dell’ambito dell’intervento o del diverso riferimento tariffario, introdotti nuovi interventi volti a intercettare le situazioni di pericolo che possono determinare infortuni gravi anche con esito mortale ed eliminati altri di minore efficacia prevenzionale.
Il nuovo modello inoltre non prevede più le differenziazioni degli interventi sulla base dei parametri trasversale/settoriale e generale/non generale. Per il 2021 viene meno, quindi, salvo che per la categoria delle misure organizzative per la gestione della salute e sicurezza, la condizione per la quale determinati interventi (generali) devono essere attuati su tutte le Posizioni assicurative territoriali (PAT) dell’azienda.
Infine, viene riconosciuta a un maggior numero di casi l’estensione a più anni dell’arco di validità di interventi particolarmente significativi, purché risulti evidenza del mantenimento e della continuità di attuazione degli stessi nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda.

COVID-19 – ISS: indicazioni per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor

E’ stata pubblicata la revisione del Rapporto ISS n° 5/2020 – Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2, aggiornata in data 25/05/2020.
Rispetto alla versione precedente emergono le seguenti precisazioni/aspetti:

  • I consigli e le raccomandazioni fornite vogliono facilitare la riprogrammazione e la gestione dei vari spazi e ambienti di lavoro a seguito dell’emanazione delle Linee Guida Nazionali per i principali settori di attività che contengono le indicazioni operative e le differenti misure organizzative da attuare.
  • Vengono specificate le nuove procedure da mettere in atto per garantire un buon ricambio dell’aria nei diversi ambienti sulla base del numero di lavoratori (indicazione sul ricambio naturale, sugli impianti di ventilazione meccanica e sulla periodicità della pulizia dei filtri in dotazione agli apparecchi terminali).

Resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.

Agenti chimici: aggiornati i valori limite di esposizione professionale

E’ stato pubblicato il Decreto interministeriale del 02/05/2020 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute che in materia di agenti chimici recepisce la direttiva 2017/164/UE della Commissione del 31 gennaio 2017, con la quale è stato definito un quarto elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica le direttive 91/322/CEE, 2000/39/CE e 2009/161/UE della Commissione.

Il provvedimento prevede la sostituzione dell’Allegato XXXVIII del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., relativo ai valori limite di esposizione professionale per gli agenti chimici, al fine di adeguarlo a quanto previsto dalla direttiva 2017/164/UE.
Si prevede, inoltre, un periodo transitorio per l’applicazione dei valori limite per il monossido di azoto, il biossido di azoto e il monossido di carbonio per le sole attività sotterranee in miniera ed in galleria, che terminerà il 21/08/2023.

Emergenza COVID-19: proroga adempimenti e scadenze varie

Per effetto della conversione in legge del D.L 18/2020, avvenuto con Legge 24/04/2020, pubblicata nella G.U. n. 110 del 29/04/2020, risultano ufficialmente prorogate e/o sospese una serie di autorizzazioni e adempimenti in materia ambientale ed edilizia.

In particolare, vengono prorogati al 30 giugno 2020 i termini di scadenza dei seguenti adempimenti relativi alla gestione dei rifiuti:

  • presentazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale);
  • presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi a pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente e trasmissione dei dati relativi alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori portatili, industriali e per veicoli;
  • presentazione al Centro di Coordinamento RAEE della comunicazione, da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE, delle quantità di RAEE trattate nell’anno precedente;
  • versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali;
  • deroga alle quantità e ai limiti temporali massimi previsti dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i. per il deposito temporaneo di rifiuti;
  • la proroga di 90 giorni dei termini di validità e di inizio e fine lavori delle convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 28 della legge n. 1150/1942 e dei relativi piani attuativi e propedeutici, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.

Inoltre, si sottolinea come con Circolare dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali n.  5 del 22/05/2020 “Applicazione articolo 103 della legge 24 aprile 2020 n. 27, di conversione del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18” viene ribadito come l’art. 103 della legge 24 aprile 2020 n. 27, di conversione del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, al comma 2 dispone che “Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”. Si rammenta, in proposito, che lo stato di emergenza è stato dichiarato per sei mesi con delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020 e, quindi, terminerà il 31 luglio 2020. Pertanto, le iscrizioni in scadenza nell’arco temporale compreso tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 conservano la loro validità fino al 29 ottobre 2020.

Informativa 05-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

DPCM 26/04/2020: gestione rischio “COVID-19” e tutela della sicurezza dei lavoratori

In G.U. n. 108 del 27/04/2020 è stato pubblicato il DPCM del 26/04/2020 con il quale vengono fissate le regole in vista della “Fase 2” e per le riaperture delle attività imprenditoriali. Tali disposizioni si applicano a partire dal 04/05/2020. In particolare, tale Decreto contiene le misure igienico-sanitarie da attuare (Allegato 4), le misure e le condizioni per gli esercizi commerciali (Allegato 5), i “Protocolli” da seguire in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (Allegato 6), sui cantieri (Allegato 7), per i settori trasporto e logistica (Allegato 8), del trasporto pubblico (Allegato 9).
Dal 04/05/2020 le prime riaperture riguarderanno le imprese di costruzioni e le attività manifatturiere; via libera anche alla fabbricazione dei mobili e al commercio all’ingrosso funzionale.
Le imprese la cui attività è consentita, sono tenute a rispettare i Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 in materia di sicurezza.
Si evidenzia inoltre come a livello regionale sono state adottate indicazioni di carattere operativo; in particolare si segnala in Regione Veneto la pubblicazione del “Manuale per la riapertura delle attività produttive”, aggiornato al 29.04.2020, che fornisce indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari, e l’individuazione del c.d. “COVID MANAGER”.

Criteri Ambientali Minimi (CAM): novità per verde pubblico e ristorazione

Sono stati pubblicati nella G.U. n. 90 del 04/04/2020, i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) relativi alla gestione del verde pubblico e sulla ristorazione collettiva; l’applicazione dei nuovi CAM sarà obbligatoria per gli appalti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. dal 02/08/2020.
Il Ministero dell’Ambiente ha revisionato i CAM per l’affidamento dei seguenti servizi e forniture:

  • progettazione di una nuova area verde o di riqualificazione di un’area già esistente;
  • gestione e manutenzione del verde pubblico;
  • fornitura di prodotti per la gestione del verde pubblico (materiale florovivaistico, prodotti fertilizzanti e impianti per l’irrigazione).

Il documento aggiorna, quindi, le norme per lo sviluppo sostenibile degli appalti verdi; in particolare, ha l’obiettivo di incrementare e valorizzare il patrimonio del verde pubblico, in considerazione dei noti ed importanti benefici sulla salute umana e sull’ambiente.
La revisione dei CAM consente di affrontare la tematica della gestione del verde pubblico in un’ottica di strategia di medio-lungo periodo, attraverso nuovi strumenti; tra questi il censimento delle vegetazioni locali.  E’ stato inoltre pubblicato il decreto che revisiona i CAM per l’affidamento del servizio di ristorazione collettiva e per la fornitura di derrate alimentari. Nel documento vengono fornite le definizioni in merito a:

  • servizio di ristorazione collettiva: attività che include l’acquisto di alimenti e bevande;
  • derrate alimentari: prodotti ortofrutticoli, prodotti ittici.

Tra le principali novità si segnalano:

  • distinzione chiara tra settori fra loro simili ma con necessità diverse, come scuole, uffici od ospedali;
  • maggiore attenzione al valore del cibo e introduzione di strumenti per prevenire lo spreco di cibo;
  • sostegno alla filiera agroalimentare italiana, con particolare attenzione alle produzioni locali, a chilometri zero, al biologico, fino ai prodotti ittici.

“Fase 2”: circolare dal Ministero della Salute ai medici competenti

Il Ministero della Salute ha emanato la Circolare prot. n. 14915 del 29/04/2020 contenente indicazioni operative relative alle attività del medico competente in vista della imminente riapertura delle attività produttive sospese a causa dell’attuale emergenza sanitaria. Il documento nasce sulla scorta del Protocollo in contrasto alla diffusione del COVID-19 del 14/03/2020, integrato e modificato il 24/03/2020, ed il “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione” della Protezione Civile del 09/04/2020.

Secondo il Ministero in questa delicata fase di riapertura delle attività lavorative più che mai si rende necessaria una particolare attenzione al duplice obiettivo di tutela della salute e sicurezza del lavoratore e della tutela della collettività.
Ben si comprende quindi la delicata posizione che rivestono ancor più in questo momento i medici competenti sulla sicurezza del lavoro. In base alle trasmissioni per via telematica (art. 40, comma 1, D.lgs 81/2008) ai servizi competenti dei dati sanitari e di rischio dei lavoratori relativamente al 2018, emerge che tali comunicazioni sono state effettuate da un totale di 5.259 medici competenti, circa il 70% degli iscritti nell’elenco, corrispondente ad un totale di 14.786.812 soggetti, a fronte di un totale pari a 23.215.000 occupati.

Regione Veneto: bando per finanziamenti su bonifiche ambientali

La Regione Veneto, con DGRV n. 493 e 494 del 21/04/2020, ha promosso due bandi, dedicati agli Enti locali veneti, al fine di sostenere la copertura finanziaria degli oneri per interventi su aree contaminate. Si tratta di contributi a fondo perduto per un totale di 3 milioni di euro a disposizione degli enti locali e che coprono fino all’80% della spesa complessivamente prevista con un tetto massimo di contributo di 600mila euro per singola progettualità. Nel secondo bando, invece è previsto il finanziamento di 1 milione di euro all’interno di un fondo di rotazione dove potranno essere concessi prestiti in conto capitale fino al 100% della spesa ritenuta ammissibile e un tetto di 200mila euro, con rimborso in quote annuali costanti senza oneri per interessi e una durata massima di anni quindici.
Saranno ammissibili a finanziamento le spese per le opere di progettazione, caratterizzazione e indagine preliminare connesse con le procedure di cui all’art. 242 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., oltre che gli eventuali complementari interventi di messa in sicurezza di emergenza che si rendessero, nelle diverse circostanze, necessari. I siti oggetto di bonifica potranno riguardare sia aree di proprietà dell’ente sia aree di altra proprietà, ove il Comune territorialmente competente intervenga in sostituzione e in danno del soggetto obbligato inadempiente.

Gestione rifiuti e “COVID-19”: provvedimenti e indicazioni da seguire

Con Circolare prot. n. 22276 del 30/03/2020, il Ministero dell’Ambiente ha provveduto a fornire indicazioni utile a superare le criticità nella gestione dei rifiuti per effetto dell’emergenza COVID-19. In precedenza, con nota del consiglio SNPA del 23/03/2020, veniva approvato un documento che contiene indicazioni generali per la gestione dei rifiuti nell’ambito dell’emergenza COVID-19, tenendo anche ovviamente conto delle linee di indirizzo fornite dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

In merito alla gestione dei rifiuti costituiti da DPI utilizzati quali presidi di prevenzione dalla contaminazione da COVID-19, prodotti all’interno di ambienti diversi dalle strutture sanitarie (aziende, Enti, private abitazioni). In attesa di una disciplina univoca relativa alla gestione di tali rifiuti a livello nazionale, la Regione Veneto ha provveduto con Ordinanza n. 41 del 15/04/2020, a chiarire che i rifiuti rappresentati da DPI (mascherine, guanti, camici, ecc) utilizzati come presidi di prevenzione al contagio da COVID-19 da privati cittadini o da lavoratori di aziende produttive, siano conferiti nel rifiuto urbano non differenziato e raccolti nell’ambito del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani.
Pertanto, ne deriva che i DPI che devono essere trattati come rifiuti sanitari pericolosi a potenziale rischio infettivo siano da considerare espressamente quelli provenienti da strutture sanitarie o simili ove vi sia la presenza di soggetti COVID positivi o derivanti dalla sanificazione degli ambienti potenzialmente infetti.

Impianti di climatizzazione e rischio COVID-19: indicazioni operative

Sulla questione prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 si è espresso anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che attraverso il rapporto ISS Covid-19 n.5/2020 ha fornito indicazioni e raccomandazioni da seguire per mantenere un buon livello di qualità dell’aria all’interno dei locali.
Si segnala inoltre come AiCARR ha fornito indicazioni su come operare sugli impianti esistenti, partendo dal principio, che la migliore azione per limitare un eventuale rischio di infezione da COVID-19 per via aerea è quello di effettuare il più possibile il ricambio aria degli ambienti interni con aria esterna. Inoltre, gli impianti di ventilazione meccanica e gli impianti climatizzazione ambientale, possono assolvere tale funzione in modo più efficace della semplice apertura delle finestre, anche perché migliorano la qualità dell’aria esterna con la filtrazione.

AiCARR afferma che gli impianti di climatizzazione possono aiutare a ridurre notevolmente i rischi da contagio se si aumenta la portata dell’aria di rinnovo. Durante la prossima estate e il prossimo inverno, quando ancora si sarà probabilmente in condizioni di transitorio, sarà inutile e dannoso spegnere qualunque tipo di impianto di climatizzazione e riscaldamento. Sono e saranno molto più importanti altre precauzioni, come le protezioni individuali, i comportamenti e l’affollamento delle persone nei locali.

Emergenza COVID-19: proroga adempimenti e scadenze varie

Per effetto della conversione in legge del D.L 18/2020, avvenuto con Legge 24/04/2020, pubblicata nella G.U. n. 110 del 29/04/2020, risultano ufficialmente prorogate e/o sospese una serie di autorizzazioni e adempimenti in materia ambientale ed edilizia.

In particolare, vengono prorogati al 30 giugno 2020 i termini di scadenza dei seguenti adempimenti relativi alla gestione dei rifiuti:

  • presentazione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale);
  • presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi a pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente e trasmissione dei dati relativi alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori portatili, industriali e per veicoli;
  • presentazione al Centro di Coordinamento RAEE della comunicazione, da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE, delle quantità di RAEE trattate nell’anno precedente;
    versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali;
  • deroga alle quantità e ai limiti temporali massimi previsti dal D.Lgs. 152/06 e s.m.i. per il deposito temporaneo di rifiuti;
  • la proroga di 90 giorni dei termini di validità e di inizio e fine lavori delle convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 28 della legge n. 1150/1942 e dei relativi piani attuativi e propedeutici, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020.

Sono inoltre prorogati i termini di validità delle iscrizioni all’Albo Nazionale Gestori Ambientali fino al 15/06/2020 (tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020).

Informativa 04-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

DL “CURA ITALIA”: proroghe comunicazioni/autorizzazioni ambientali – MUD, Albo gestori, f-gas

In G.U. del 17/03/2020, è stato pubblicato il D.L. “CURA ITALIA” n. 18 che prevede misure per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese a seguito dell’emergenza COVID-19.
Fra le tante misure previste, risultano prorogate una serie di comunicazioni e adempimenti in materia ambientale.
In particolare, all’art. 113 del DL Cura Italia vengono prorogati al 30 giugno 2020 i termini di:

  • presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 25 gennaio 1994, n. 70;
  • presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188,
  • trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188;
  • presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo n. 14 marzo 2014, n. 49: si tratta dell’elenco dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE ed a comunicare annualmente le quantità di RAEE trattate;
  • versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

Inoltre, con Circolare del Ministero Ambiente n. 20460 del 23 marzo 2020, il Ministero conferma la proroga al 15 giugno 2020 anche per le certificazioni rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 146/2018 sui gas fluorurati a effetto serra in base a quanto previsto dall’articolo 103, comma 2 del DL “CURA ITALIA”.
In particolare, ai sensi della circolare 20460/2020:

  • i certificati rilasciati in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile resteranno validi fino al 15 giugno;
  • al fine di rendere valida l’estensione delle certificazioni, gli Organismi di certificazione accreditati e designati provvederanno, previo accesso alla loro pagina riservata su www.fgas.it, a prorogare fino al 15 giugno le date dei certificati da loro emessi;
  • Unioncamere, tramite il gestore dell’infrastruttura telematica del Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate, metterà a disposizione gli strumenti telematici che consentono le medesime modalità per la comunicazione da parte degli organismi.

COVID-19: indicazioni per la gestione della salute e sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro

Di seguito si riportano i principali decreti e documenti di riferimento in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

  • Con DPCM 22/03/2020, in parte integrato e modificato dal DM 25/03/2020, e successivamente prorogato dal DPCM 01/04/2020 venivano sospese alcune attività lavorative, in base al codice ATECO di appartenenza, con termini di sospensione fino al 13/04/2020, salvo ulteriori proroghe o modifiche;
  • In data 14/03/2020 veniva sottoscritto specifico “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, con le misure e norme comportamentali da seguire da parte delle aziende per fronteggiare l’emergenza in atto; analogo documento veniva sottoscritto in data 19/03/2020 con regole e condizioni da seguire per le attività di cantiere;
  • La Regione Veneto con documento “Indicazioni operative per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari” (ultimo aggiornamento Ver. 09 del 26.03.2020) forniva indicazioni pratiche su alcuni adempimenti di sicurezza (p.es. scadenza formazione lavoratori, controlli e verifiche periodiche Allegato VII – D.Lgs. 81/08, prassi igieniche da seguire).

Emergenza COVID-19 e gestione rifiuti: condizioni e regole da seguire

Il Ministero dell’ambiente con Circolare n.22276 del 30/03/2020 chiarisce le modalità di gestione dei rifiuti alla luce dell’emergenza COVID-19, individuando misure supplementari per garantire elevati livelli di sicurezza per i lavoratori dello specifico settore, nonché della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. La circolare contiene indicazioni alle regioni e province autonome che potranno scegliere lo strumento dell’ordinanza contingibile e urgente per disciplinare forme speciali di gestione dei rifiuti sul proprio territorio.

La Circolare chiarisce che, ove le competenti autorità decidano di adottare ordinanze (ai sensi dell’art. 191, del Testo unico ambientale D.lgs. n. 152/06 e s.m.i.) in materia di gestione dei rifiuti, si individuano specifici regimi straordinari, temporalmente circoscritti alla durata dell’emergenza e che riguardano:

  • Capacità di stoccaggio impianti: le ordinanze da emanarsi possono modificare le autorizzazioni rilasciate ai sensi dell’art. 208 del D.lgs. 152/06, e ai sensi del titolo III-bis della Parte II, con riferimento alle operazioni di gestione dei rifiuti D15 (Deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva), a seguito di SCIA e per il tempo strettamente connesso con la gestione dell’emergenza per aumentare rispettivamente la capacità annua di stoccaggio, nonché quella istantanea, entro un limite massimo comunque inferiore al 50%, nei limiti in cui ciò rappresenti una modifica non sostanziale ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo n. 152/2006 per le attività di cui al citato titolo III-bis.
  • Deposito temporaneo dei rifiuti: le ordinanze potrebbero consentire il deposito temporaneo di rifiuti fino ad un quantitativo massimo doppio di quello individuato dall’articolo 183, comma 1, lettera bb), punto 2, per il deposito temporaneo di rifiuti, mentre il limite temporale massimo non può avere durata superiore a 18 mesi
  • Deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali: le ordinanze potrebbero consentire il deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta comunali fino ad una durata doppia di quella individuata all’Allegato I, punto 7.1 del decreto 8 aprile 2008 nonché l’aumento della capacità annua ed istantanea di stoccaggio, nel limite massimo del 20%.

Inoltre, si sottolinea come il Consiglio SNPA, ha approvato un documento di indirizzo che contiene indicazioni generali per la gestione dei rifiuti nell’ambito dell’emergenza COVID-19.
Tale documento tiene conto delle linee di indirizzo in materia fornite dall’ISS con nota Prot n. 8293 del 12 marzo 2020 e si concentra in particolare raccolta e la gestione dei rifiuti urbani e speciali di cui all’art. 183 lettere n) e o) del decreto legislativo 3 aprile, n. 152 che vanno garantite, in quanto servizi pubblici essenziali.

INAIL: DURC, dati aggregati sorveglianza sanitaria, bandi ISI – proroghe e slittamento causa emergenza COVID-19

Con varie circolari, INAIL ha provveduto ad adottare specifici provvedimenti di sospensione e/o slittamento di alcuni adempimenti di competenza dell’Istituto, a seguito dell’emergenza COVID-19.

In particolare. si segnala:
SOSPENSIONE ADEMPIMENTI E VERSAMENTI DEI PREMI ASSICURATIVI
Sono stati sospesi i termini per gli adempimenti e i versamenti dei premi eventualmente in scadenza, delle rate mensili di versamento, per le domande di riduzione del tasso medio per prevenzione 2019/2020 e per l’invio della documentazione probante, nonché per l’invio delle dichiarazioni delle retribuzioni 2019.
Per i comuni della Lombardia e del Veneto individuati dal D.P.C.M. del 1° marzo 2020 e per le imprese turistico-ricettive, per le agenzie di viaggio e per i tour operator attivi su tutto il territorio nazionale prosegue la sospensione dei termini per i versamenti, in scadenza nel periodo 21/02/2020 – 30/042020.
COMPETENZA STRAORDINARIA INAIL: VALIDAZIONE DEI DPI
È possibile validare dispositivi di protezione individuale, straordinariamente e per la durata dell’emergenza, in deroga alla procedura ordinaria e alla relativa tempistica. I dispositivi devono continuare a garantire gli standard di qualità dei prodotti che si andranno a produrre, importare e commercializzare, che devono essere conformi alle norme vigenti in materia di sicurezza.
AVVISO PUBBLICO ISI: SOSPENSIONE DEI TERMINI
I termini ordinatori o perentori contemplati nei bandi ISI sono sospesi dal 23/02/2020 al 15/04/2020 sia per le fasi di verifica amministrativa e tecnica sia per quelle di realizzazione e rendicontazione dei procedimenti amministrativi.
DURC ON LINE: VALIDITA’ FINO AL 15 GIUGNO 2020
I documenti unici attestanti la regolarità contributiva “Durc On Line” che riportano nel campo “Scadenza validità” una data compresa tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.
COMUNICAZIONE MEDICO COMPETENTE: PROROGA TERMINE DI INVIO DATI ALLEGATO 3B
L’invio dell’allegato 3B da parte del medico competente relativo ai dati aggregati 2019 è prorogato dal 31 marzo al 31 luglio 2020.

“Ecobonus” e “bonus casa”: online i siti ENEA per le detrazioni fiscali

È operativa sul sito dedicato dell’ENEA la sezione dedicata all’inserimento dei dati relativi agli interventi di efficienza energetica che possono beneficiare dei cosiddetti “ecobonus” e/o “bonus casa” con fine lavori nel 2020. Il termine per trasmettere i dati all’ENEA è di 90 giorni dalla data di fine lavori; per tutti gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2020 e 25 marzo 2020, il termine di 90 giorni decorre dal 25 marzo 2020.

All’ENEA debbono essere inviati i dati relativi agli interventi che accedono alle detrazioni fiscali per “ecobonus”, “bonus facciate” e “bonus casa”. In particolare:

  • i dati relativi alle riqualificazioni energetiche del patrimonio edilizio esistente (incentivi del 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%) e i dati bonus facciate (incentivi del 90%) devono essere inseriti sulla sezione ecobonus;
  • i dati per gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che usufruiscono delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie devono essere inseriti sulla sezione bonus casa.

Informativa 03-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

End of Waste: pubblicate le Linee Guida SNPA

ll Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha pubblicato le Linee Guida SNPA n. 23/2020 per l’applicazione della disciplina End of Waste di cui all’art.184 ter comma 3 ter del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i..
Il documento ha lo scopo di assicurare l’armonizzazione, l’efficacia e l’omogeneità dei controlli sul territorio nazionale e per favorire un approccio condiviso ed omogeneo fra le Agenzie in merito alle diverse competenze sul complesso tema della cessazione della qualifica di rifiuto.
Il comma 3 ter dell’art. 184 ter del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i., istituisce un sistema di controlli delle autorizzazioni rilasciate “caso per caso” adottati, riesaminati o rinnovati, attribuendone la competenza al Sistema Nazionale per la protezione dell’ambiente.
In particolare, viene stabilito che “l’ISPRA o l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente territorialmente competente delegata dall’ISPRA controlli a campione, sentita l’autorità competente di cui al comma 3-bis, in contraddittorio con il soggetto interessato, la conformità delle modalità operative e gestionali degli impianti, ivi compresi i rifiuti in ingresso, i processi di recupero e le sostanze o oggetti in uscita, agli atti autorizzatori rilasciati nonché alle condizioni di cui al comma 1, redigendo, in caso di non conformità, apposita relazione”.

Interpello n.2/2020: Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza – RLS – e permessi

Con Interpello n. 2/2020 vengono forniti chiarimenti dalla Commissione Interpelli sul Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) e sul suo diritto ad usufruire del servizio di mensa o sostitutivo; a presentare il quesito l’Unione sindacale di base Pubblico impiego. La Commissione, che richiama l’art. 50 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i. e richiama per l’esercizio delle funzioni la contrattazione collettiva nazionale.
Nello specifico il quesito si fonda sulla richiesta se i permessi ex art. 50 D.lgs. 81/2008 e s.m.i. e C.C.Q. del 10.07.1996, fruiti per adempiere alle funzioni di RLS, vanno considerati servizio a tutti gli effetti e quindi assimilabile all’attività di servizio “istituzionale” anche ai fini del diritto alla fruizione del servizio di mensa o sostitutivo?
La Commissione passando in rassegna l’art. 50 del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i., il quale prevede che “Il RLS per la sicurezza deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell’incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l’esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l’accesso ai dati, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera r), contenuti in applicazioni informatiche”.
Pertanto, secondo la Commissione, il RLS non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività e deve disporre del tempo e dei mezzi necessari per l’espletamento dell’incarico; per espressa previsione normativa, le modalità per l’esercizio delle relative funzioni debbano essere però stabilite in sede di contrattazione collettiva nazionale, sia essa pubblica che privata.

Albo gestori ambientali: nuove disposizioni su rifiuti da spazzamento e cessione incarico RT

L’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (ANGA) ha disciplinato con Deliberazione n. 1 del 30/01/2020 le procedure da attivarsi nel caso di cessazione dell’incarico del Responsabile Tecnico per le imprese iscritte nelle proprie categorie, qualunque sia la causa di cessazione, compreso il mancato aggiornamento dei requisiti di idoneità tecnica di cui all’art. 13 c. 1 del decreto n. 120 del 03/06/2014.
La Deliberazione prevede che l’avvenuta cessazione dell’incarico sia comunicata all’ANGA tramite il portale AGEST, da parte dell’impresa iscritta, entro i 30 giorni successivi, mentre il Responsabile Tecnico, oltre che all’impresa, deve dare comunicazione della cessazione dell’incarico tramite pec all’Albo.
Inoltre, con Circolare n. 2 del 13/02/2020, il Comitato ANGA fornisce alcuni chiarimenti sull’attività di spazzamento meccanizzato di aree private e sul successivo trasporto del rifiuto derivante. Il primo quesito posto dalle sezioni regionali riguarda l’esistenza o meno di un obbligo di iscrizione all’Albo per l’attività di spazzamento meccanizzato di aree private e il secondo verte su quale categoria sia di riferimento per il successivo trasporto del rifiuto effettuato dallo stesso soggetto che ha eseguito l’attività.
Relativamente al primo quesito il Comitato nazionale ha chiarito che non sussiste l’obbligo di iscrizione all’Albo per la specifica attività di spazzamento meccanizzato di aree private; riguardo al successivo trasporto dei rifiuti derivanti dall’attività in esame si specifica che, qualora l’impresa che ha effettuato lo spazzamento si configuri come “produttore iniziale” del rifiuto e intenda trasportare il rifiuto stesso, dovrà iscriversi all’Albo nella categoria 2-bis.
Per identificare il rifiuto in questione potrà essere utilizzato il codice 20.03.03.

Medico competente aziendale: comunicazioni dati allegato 3B entro 31/03/2020

Il medico competente aziendale ha l’obbligo di trasmettere ai servizi competenti per territorio i dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria (art. 40 – D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. – Allegato 3B). Le informazioni, elaborate evidenziando le differenze di genere, devono essere inviate esclusivamente per via telematica entro il primo trimestre dell’anno successivo a quello di riferimento, ovvero entro il 31/03/2020 per i dati riferiti al 2019.
I contenuti e le modalità di trasmissione delle informazioni sono stati definiti con il D.I. 09/07/2012; l’INAIL ha predisposto un applicativo web, strutturato secondo modalità semplificate e standardizzate in modo tale da consentire l’inserimento dei dati così come previsto dall’allegato 3B del D.lgs. 81/2008 e s.m.i.

CONAI: scadenza adempimenti e comunicazioni Marzo 2020

Il 20/03/2020 risulta in scadenza la Dichiarazione mensile CONAI (relativa a febbraio 2020) con trasmissione dei moduli 6.1; 6.2; 6.10; si ricorda che le dichiarazioni vanno obbligatoriamente effettuate mediante la procedura online.
Il 31/03/2020 risultano invece in scadenza i seguenti adempimenti:

  • forfetizzazione contributo per le etichette (mod. 6.14)
  • forfetizzazione contributo imballaggi in sughero (mod. 6.17)
  • dichiarazione del contributo per gli erogatori meccanici

Dichiarazione annuale produttori di pile ed accumulatori: scadenza 31/03/2020

L’art. 14 del D.lgs. 20/11/2008, n. 188 ha previsto il Registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori. Il produttore di pile e accumulatori può immettere sul mercato tali prodotti solo a seguito di iscrizione telematica al Registro da effettuarsi presso la CCIAA di competenza.
Si ricorda che, ai sensi dell’art. 25 c. 3 del D.Lgs. 20/11/2008 n. 188 il produttore che, entro il 31 marzo, non comunica al registro nazionale dei soggetti tenuti al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di pile e accumulatori i dati relativi alle pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nell’anno precedente, ovvero le comunica in modo incompleto o inesatto, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000.

Dichiarazione rifiuti – MUD 2020: scadenza 30/04/2020

Il Modello di dichiarazione ambientale (MUD), allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 dicembre 2018, è confermato e sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2020, con riferimento all’anno 2019.
Si ricorda come risultano obbligati alla presentazione del MUD: i trasportatori; gli intermediari senza detenzione; i recuperatori/smaltitori; i produttori di rifiuti pericolosi; i produttori con più di dieci dipendenti di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi; i Comuni.
Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD, in base alla Legge 28/12/2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (barbiere e parrucchiere), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (attività di tatuaggi e piercing). In caso di mancata presentazione del MUD, o se presentato in modo incompleto o inesatto, risulta applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria variabile da 2.600 € a 15.500 € (art. 258, comma 1 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.)

Informativa 02-2020: aggiornamento normativo e scadenziario

Utilizzo attrezzature di lavoro: mancata formazione e sanzioni per il datore di lavoro?

La Regione Friuli-Venezia Giulia pone alla Commissione Interpelli il seguente quesito: “l’art. 71 comma 7 del TUS impone una adeguata formazione per gli incaricati “operatori” all’utilizzo di attrezzature che richiedano conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici: allora, anche il datore di lavoro che utilizza queste attrezzature va considerato operatore; in quanto tale deve quindi egli stesso essere formato e abilitato al loro utilizzo?”.
La Commissione afferma come all’interno della definizione di “operatore” viene ricompreso anche il datore di lavoro, ma, il legislatore non è intervenuto sui successivi articoli 71, comma 7, lettera a) e 87, comma 2, lettera c), del D.Lgs. 81/08 e s.m.i..
Secondo la Commissione si evince la previsione di sanzioni penali a carico del datore di lavoro e del dirigente unicamente nel caso in cui gli stessi abbiano incaricato all’uso di attrezzature di lavoro, che richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari, “lavoratori” che non abbiano ricevuto “una informazione, formazione ed addestramento adeguati”. E’ vietato quindi l’utilizzo di qualsiasi attrezzatura di lavoro, per la quale è prevista una specifica abilitazione, da parte di qualsiasi “operatore”, compreso il datore di lavoro che ne sia privo. Tuttavia, la Commissione restringe l’ambito di operatività della sanzione alle sole fattispecie in esso previste: pertanto le sanzioni dell’art. 87 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. non possono essere applicate qualora tali attrezzature siano utilizzate dal datore di lavoro

Regione Emilia-Romagna: aggiornato l’elenco dei sottoprodotti

La Giunta Regionale dell’Emilia-Romagna ha recentemente aggiornato l’elenco regionale dei sottoprodotti a cui possono iscriversi le imprese il cui processo produttivo e le sostanze o gli oggetti da esso derivanti abbiano i requisiti previsti dalla normativa vigente per la qualifica di sottoprodotti.
Nello specifico:

  • con la determinazione n. 23509 del 19 dicembre 2019, la Giunta ha ritenuto di approvare la scheda relativa ai sottoprodotti denominati “deiezioni avicole” – Processo produttivo n. 7 – in cui sono riportate le caratteristiche dei residui e del processo produttivo delle deiezioni avicole;
  • con la determinazione n. 23512 del 19 dicembre 2019 la Giunta ha ritenuto di approvare la scheda in cui sono riportare le caratteristiche del processo di produzione dei residui e degli sfridi di materie plastiche.

INAIL: pubblicate le date per il Bando ISI INAIL 2019

Il Bando ISI INAIL 2019, atto ad incentivare le imprese al realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, mette a disposizione 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto ripartiti su base regionale, che saranno assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione.
Dal 16 aprile 2020 è possibile presentare la domanda telematica per partecipare al Bando di finanziamento, con una finestra che si chiuderà il 29 maggio 2020.
A partire, poi, dal 5 giugno 2020 sarà possibile effettuare il download del codice identificativo della propria richiesta e verrà comunicata la data di apertura dello sportello telematico per l’inoltro della domanda.

Classificazione rifiuti: pubblicate le Linee guida SNPA

In data 24 dicembre 2019 è stata pubblicata dal Servizio Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) la Delibera n. 61 “Approvazione del manuale “Linee guida sulla classificazione dei rifiuti”.
La Linea Guida ha come principale obiettivo quello di produrre indicazioni per l’armonizzazione, l’efficacia, l’efficienza e l’omogeneità dei sistemi di controllo e della loro gestione nel territorio nazionale, nonché il continuo aggiornamento, in coerenza con il quadro normativo nazionale e sovranazionale, delle modalità operative del Sistema nazionale e delle attività degli altri soggetti tecnici operanti nella materia ambientale.

Tale manuale individua un approccio metodologico per la classificazione dei rifiuti, comprensivo di schemi procedurali utili ai fini dell’attribuzione del codice e per la valutazione della pericolosità; fornisce una versione commentata dell’elenco europeo dei rifiuti di cui alla decisione 2000/532/CE, riporta esempi di classificazione di alcune tipologie di rifiuti di particolare rilevanza ed individua i criteri metodologici per la valutazione delle singole caratteristiche di pericolo e degli inquinanti organici persistenti.
Tale documento non costituiscono una fonte normativa, nel senso che ad esso non è attribuito alcun valore cogente, avendo esclusivamente natura tecnica ed interpretativa.

Relazione amianto, relazione annuale ADR, riduzione premio INAIL OT23: scadenza 29/02/2020

Il 29/02/2020 risultano in scadenza alcuni adempimenti legati alla gestione della sicurezza in azienda; nello specifico: la presentazione della relazione amianto per le ditte che utilizzano/bonificano MCA, l’elaborazione della relazione annuale ADR per le ditte che si occupano di trasporto di merci pericolose e per la presentazione del modello OT23 per la richiesta di applicazione dello sconto sul premio INAIL.

Le imprese che utilizzano amianto, direttamente o indirettamente, nei processi produttivi, e quelle che svolgono attività di smaltimento o di bonifica dell’amianto, entro il 29/02/2020, devono inviare alla Regione e alle ASL territorialmente competenti, una relazione sull’attività svolta nell’anno solare precedente.
La relazione dovrà essere redatta sul modello approvato dal Ministero dell’Industria con Circolare n. 124976 del 17/02/1993; l’omissione dell’obbligo è sanzionata in via amministrativa con pena pecuniaria da € 2.582 a € 5.164.
Il 29/02/2020 risulta inoltre in scadenza la relazione annuale ADR che il consulente deve consegnare all’impresa soggetta agli adempimenti relativi al trasporto delle merci pericolose, secondo le modalità stabilite dalla Circolare MIT prot. n. 10898 DIV 3/E del 05/04/2011; tale relazione deve essere conservata per cinque anni e messa a disposizione delle autorità competenti in caso di richiesta.
Il 29/02/2020 scade inoltre il termine per la presentazione del modello OT23 ad INAIL, in relazione alla richiesta di sconto dei premi assicurativi per interventi migliorativi delle condizioni di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, adottati dalle aziende nel 2019, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa vigente in materia. All’interno del nuovo modello OT23 sono da segnalare l’introduzione di alcuni nuovi interventi di miglioramento rispetto al passato; nello specifico essi riguardano il reinserimento lavorativo di dipendenti affetti da disabilità da lavoro, le modalità del servizio di trasporto da casa al lavoro per i lavoratori in orario notturno, e la realizzazione di interventi per contrastare il verificarsi di rapine.

Formazione addetti all’uso di attrezzature di lavoro: in scadenza i termini dell’Accordo S.R. 22/02/2012

A Marzo 2020 scadranno i termini di validità dei corsi di aggiornamento quinquennali sulle attrezzature di lavoro ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, svolti in regime transitorio (dal 12/03/2013 al 12/03/2015).

L’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, attuazione dell’art. 73 comma 5 del D.Lgs. 81/08, permetteva, per chi avesse effettuato una formazione documentata antecedente la data di pubblicazione del medesimo Accordo, lo svolgimento di un corso di aggiornamento di 4 ore con validità dell’abilitazione quinquennale, fino alla data di scadenza del periodo transitorio, ossia entro il 12/03/2015.
Dalla data di effettuazione di tale corso, ed entro cinque anni, il lavoratore deve essere aggiornato con un corso di formazione specifico, conforme all’Accordo Stato Regioni del 22/02/12.
Le attrezzature di lavoro per le quali è necessaria una specifica abilitazione, conseguibile a seguito dell’esecuzione dei corsi di formazione specifici per le attrezzature di lavoro ai sensi dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, sono:

  • piattaforme di lavoro mobili elevabili (PLE) con e senza stabilizzatori;
  • carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo (a braccio telescopico, industriali semoventi, sollevatori/elevatori
    semoventi telescopici rotativi);
  • gru a torre;
  • gru mobile;
  • gru per autocarro;
  • trattori agricoli o forestali;
  • macchine movimento terra (escavatori idraulici, a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabile a cingoli);
  • pompe per calcestruzzo.

Dichiarazione rifiuti – MUD 2020: scadenza 30/04/2020

Il Modello di dichiarazione ambientale (MUD), allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 dicembre 2018, è confermato e sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2020, con riferimento all’anno 2019.
Rimangono immutate le informazioni da comunicare, le modalità per la trasmissione, nonché le istruzioni per la compilazione del modello.

Si ricorda come risultano obbligati alla presentazione del MUD i trasportatori, gli intermediari senza detenzione, recuperatori, smaltitori, produttori di rifiuti pericolosi, produttori di rifiuti non pericolosi da lavorazioni industriali, artigianali e di trattamento delle scorie con più di 10 dipendenti, i Comuni. Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del MUD, in base alla Legge 28/12/2015, le imprese agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (barbiere e parrucchiere), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (attività di tatuaggi e piercing). In caso di mancata presentazione del MUD, o se presentato in modo incompleto o inesatto, risulta applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria variabile da 2.600 € a 15.500 € (art. 258, comma 1 del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i.)